Sostituzione delle Pensioni Quota 100: il Governo pensa ad un nuovo sistema

Sono mesi ormai che il Governo è alla ricerca di una soluzione soddisfacente per il problema del pensionamento.

Il Premier Draghi lotta con i Sindacati per riportare la situazione a com’era in precedenza, proponendo una versione aggiornata della Legge Fornero.


La Legge di Bilancio 2022, sembra confermare questa possibilità e proporre al pubblico nuove forme di prepensionamento.


Proveremo a chiarire nel dettaglio qual è la situazione attuale e cosa si prevede di fare nei prossimi anni, così da mettere in chiaro le norme ed aiutarvi a capire a quale categoria apparente.

Purtroppo, la legge è ancora in fase di costruzione e presenta delle evidenti discrepanze. E’ difficile muoversi in questo ambiente con sicurezza, ma proveremo a fornirvi solo informazioni in arrivo da fonti ufficiali.


Pensionamento entro il 31 Dicembre


Fino al 31 Dicembre 2021 è ancora in vigore il pensionamento “Quota 100”, che prevede il raggiungimento dei requisiti di pensione all’età di 62 anni con 38 anni di contributi versati.


Negli ultimi anni, la quota 100 ha permesso il pensionamento anticipato di tantissime donne e tantissimi uomini, che ne hanno potuto usufruire grazie al numero di anni di servizio.


A quanto sembra, il governo sta lavorando per un passaggio a Quota 102 nel 2022 e Quota 103 nel 2023.

Le informazioni in arrivo dalle riunioni per la Legge di Bilancio 2022 confermano queste teorie, soprattutto in riferimento all’introduzione della Quota 102.


Pensione Quota 102


Se con il pensionamento Quota 100 potevano raggiungere il pensionamento solo coloro che avevano compiuto 62 anni ed in possesso di 38 anni di contributi, con la nuova versione possono richiedere la pensione:


- coloro che hanno compiuto 64 anni;

- coloro che hanno maturato 38 anni di contribuzione entro il 31 Dicembre 2022;


Dovranno rispettare le indicazioni della quota 102 solo coloro che non raggiungono i requisiti entro la fine del 2021.

I 38 anni di contribuzione richiesti possono essere raggiunti anche cumulando quelli ottenuti da gestori diversi, soprattutto nel caso di dipendenti autonomi.


I parametri di Quota 102 saranno validi solo nel 2022, e solo per coloro che rispettano i requisiti stabiliti entro la fine dello stesso anno.


I Sindacati si sono dichiarati assolutamente contrari all’iniziativa, affermando che nel 2022 potranno andare in pensione solo 10/15 mila persone. Chiedono infatti la definizione di un’alternativa diversa, per cui la situazione è ancora piuttosto tesa.


Draghi, come abbiamo già visto, vorrebbe tornare all’originario modello Fornero (dove la soglia di pensionamento era di 67 anni), mentre i Sindacati non ritengono sia la soluzione migliore.


Norme di Prepensionamento


Per quanto riguarda l’aggiunta di norme dedicate al prepensionamento, sappiamo che è stata prorogata di un anno la famosa Opzione Donna, che aiuta le lavoratrici dipendenti ed autonome ad andare in pensione prima del previsto.


Allo stesso modo, è stato proposto un allargamento dell’APE sociale. Per poter usufruire del Ape sociale (chiamato anche “pensione anticipata”) è tuttavia necessario aver raggiunto la soglia dei 63 anni d’età ed aver completato almeno 30 anni di servizio.


Non sappiamo ancora esattamente quanti mesi comprenderà l’allungamento. Attualmente, la pensione anticipata può essere richiesta per un massimo di 12 mesi, ragion per cui non conosciamo il numero preciso di mensilità che verranno aggiunte in futuro.


Come per qualsiasi domanda di pensionamento - anticipata o di diritto - è necessario rivolgersi direttamente all’ufficio INPS.

E’ possibile inviare la documentazione online, oppure consegnare i moduli di persona. L’invio tramite mail è decisamente più rapido, ma richiede comunque un determinato periodo d’attesa.


Conclusioni


Il problema delle pensioni è ancora in fase di analisi, soprattutto considerando le lotte interne tra Governo e Sindacati.

L’introduzione della Quota 102 sembra essere praticamente certa, e porterà a cambiamenti significativi almeno per il 2022.


Bisogna aspettare per conoscere i dettagli sugli anni successi, che potrebbero portare alla Quota 103 e 104, oppure causare una regressione alla Quota 100.

Il prossimo anno servirà per analizzare la situazione e capire quale comportamento seguire, provando ad elaborare un piano ottimale per tutta la popolazione.