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Scuola, in arrivo i tutor e i docenti orientatori. Chi sono e che cosa faranno?

A partire da settembre faranno il loro debutto due nuove figure, che avranno l’obiettivo di aiutare i ragazzi a sviluppare le proprie capacità e a scegliere la strada migliore per favorire i loro progetti di vita. I fondi stanziati sono 150 milioni di euro e serviranno a retribuire 80mila nuove figure come queste, che saranno presenti in ogni istituto superiore


A partire dal prossimo settembre ci sarà una novità nel mondo della scuola, anzi due, come ha annunciato il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara: arriveranno infatti il docente tutor e il docente orientatore


CHI È IL DOCENTE TUTOR – Ma cosa sappiamo di queste figure? Sul docente tutor, ad esempio, sappiamo che verrà formato con un mini corso di venti ore e dovrà, spiega una nota del ministero, “coordinare e sviluppare le attività didattiche a favore di una personalizzazione dell’istruzione nelle classi terze, quarte e quinte delle secondarie di secondo grado, favorendo il recupero per i ragazzi che manifestano maggiori difficoltà e consentendo a quelli che hanno particolari talenti di potenziarli


CHI È IL DOCENTE ORIENTATORE – Discorso diverso per quanto riguarda il docente orientatore, che dovrà invece, prosegue la nota, “favorire le attività di orientamento per consentire ai ragazzi di fare scelte in linea con le loro aspirazioni e potenzialità e progetti di vita, nella consapevolezza dei diversi percorsi di studi e/o di lavoro e della varietà di offerte dei territori, del mondo produttivo e universitario

FONDI STANZIATI – La cosiddetta “rivoluzione del merito” del ministro Valditara, che comunque sarà rispettosa dell'autonomia dei singoli istituti, degli studenti e delle famiglie, prevede lo stanziamento, tramite decreto, di 150 milioni di euro nel solo 2023, che andranno a remunerare queste nuove 80mila figure che saranno presenti in ogni istituto superiore. Prima, però, servirà il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione.


L’OBIETTIVO – Come evidenzia il ministero, "il decreto va nella direzione di una scuola che faccia emergere i talenti di ogni studente innescando un percorso virtuoso, volto anche al superamento delle difficoltà frutto di diseguaglianze di natura sociale e territoriale e favorendo le scelte consapevoli per il percorso di studi e di lavoro"


I FINANZIAMENTI DEL PNRR – Inoltre, le istituzioni scolastiche potranno accedere ai finanziamenti derivanti dal PNRR e dal PON per remunerare attività didattiche di potenziamento sulle discipline e innovative per l'orientamento. Le azioni già previste nel PNRR ammontano a 600 milioni, specie quelle relative all'orientamento alle discipline STEM e con metodologie innovative, alle quali si aggiungono quelle riguardanti l'orientamento come misura di contrasto alla dispersione scolastica, per un importo di ulteriori 1,5 miliardi di euro.


LE PAROLE DELLA PREMIER – “L'istituzione delle due nuove figure professionali del tutor e del docente orientatore, per la cui formazione verranno stanziati 150 milioni di euro nel 2023, annunciata dal ministro Giuseppe Valditara, conferma l'impegno del Governo per porre il merito al centro delle politiche dell'istruzione e per far emergere i talenti degli studenti”, ha sottolineato la premier Giorgia Meloni.




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