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Mobilità docenti neo assunti, entro marzo la risposta dell’Europa. Gli ultimi aggiornamenti

Fonte:Orizzonte Scuola



Entro marzo, secondo le ultime indiscrezioni, sarà sciolta la riserva per i docenti neo-assunti. Allo stato attuale, come è noto, gli insegnanti assunti nell’anno precedente possono presentare una richiesta di trasferimento, ma questa richiesta dipenderà dalla risposta di Bruxelles riguardo all’applicabilità dei vincoli di permanenza.

Così come segnala Italia Oggi, il dicastero di viale Trastevere si aspetta di chiudere il dossier entro la fine del mese per considerare le richieste degli insegnanti in questione prima che il processo di trasferimento inizi.

Nel caso in cui si riceva una risposta positiva, il decreto Pnrr 3 potrebbe contenere una norma interpretativa per sanzionare il nuovo status. Tuttavia, rimane il divieto di trasferimento prima di tre anni per coloro che saranno assunti quest’anno e per coloro che hanno già ottenuto un trasferimento.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, come già scritto, sta aspettando una chiarezza dalla Commissione Ue riguardo alla possibilità che i docenti non assunti a settembre scorso possano essere considerati fuori dal vincolo di permanenza per tre anni sulla stessa sede, poiché le assunzioni ex Pnrr partiranno dal prossimo settembre. Il vincolo è stato imposto dal governo Draghi a nome della continuità didattica e per le quali l’Italia ha già ricevuto una tranche di finanziamento.


I sindacati chiedevano invece che tutti i docenti potessero fare domanda di trasferimento, compresi i neoassunti e coloro che avevano già ottenuto un trasferimento l’anno scorso e per i quali esiste uno specifico divieto di legge con il decreto Aiuti Bis del 2021. Come è noto, le forze sindacali hanno rifiutato di firmare il contratto, di cui l’ordinanza fa le veci, in nome della contrarietà al rispetto dei vincoli.



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